Prometeo incatenato

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“Prometeo incatenato”, Inchiostro su carta cm 30 x 42. Roma 2015

Disponibile

Descrizione

“Prometeo Incatenato” inchiostro su carta cm 42×30. Roma 2015

Prometeo viene incatenato ad una roccia su una rupe ai confini della Terra, come punizione per aver rubato il fuoco agli dei per donarlo agli uomini. Durante l’epopea il titanio Prometeo è inizialmente amico degli dei, per volere dei quali ha plasmato gli uomini, di cui diviene intermediario e protettore, conquistandogli, il pensiero, la coscienza, la scrittura, la memoria, la medicina, e la speranza.
Durante la sua punizione il titano è visitato da vari personaggi, che tentano di portargli conforto e consiglio accompagnati dal pianto delle Oceanine. Ogni giorno un’aquila scende dal cielo a divoragli il fegato che di notte ricresce.
L’Aquila è una creatura misteriosa che non si rivela. Fra i due si apre un dialogo che affronta i grandi temi della condizione umana dopo la conquista del fuoco. L’aquila infatti incarna il potere, mostrando l’illusione umana di avere sottomesso la natura. Nella mia interpretazione di questo mito ho voluto sottolineare il rapporto conflittuale della condizione umana con il proprio destino, inteso come volere degli dei, che si incarna nella nostra società anche spesso nelle istituzioni, attori intrinsechi nella vota di ogni persona che instaurano con essa una dipendenza attiva. Mi è piaciuto citare il quest’opera la performance HHV svolta con Ilaria Palomba, presso il forte san Gallo di Nettuno nel 2015. Nel disegno infatti è bel visibile la testa sorridente e mozzata del mio autoritratto, realizzata in argilla e parte di una scultura di zucchero e pan di spagna, servita, in occasione della suddetta performance, al pubblico.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,50 kg
Dimensioni 30 × 42 cm
Dimenzione

cm 30 x 42

Titolo

Prometeo incatenato

Tecnica

Inchiostro su carta

Anno di realizzazione

2015

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