Astrazione

Ci sono momenti in cui l’arte per me deve assumere soprattutto un carattere catartico, consentendomi di liberarmi da ogni senso, dal pensiero e soprattutto dal controllo della mente, per questo prediligo in questi momenti i materiali più immediati e la carta.

A volte amo condividere questi momenti con altri artisti, sia pittori, che musicisti, danzatori, poeti, attori e persone vitali, a volte in solitudine, quando ne sento una forte necessità.

Altre volte l’astrazione assume il carattere di sperimentazione dei materiali, unisco tecniche e materiali distanti, ad esempio preparando una tavola con una ricetta del 1400 per intervenirci con volumi scultorei o vernici sia preparate da me che di provenienza industriale.

Ci sono volte in cui vengono fuori delle immagini che magari approfondisco e sviluppo, ma è un caso e dunque per me rimane nella sfera dell’astratto, l’importante è che la mente rimanga fuori e che la presenza sia completa.

La mia non è astrazione della forma ma astrazione del pensiero e dell’azione.